Il senso delle seconde prove della maturità e l’IA

Le seconde prove scritte dell’esame di maturità suscitano meno passioni mediatiche rispetto alle “notti prima” o ai commenti sulle tracce d’italiano, ma sono probabilmente i momenti più significativi per comprendere che cosa ci si aspetti davvero da un corso di studi. Per rendere questi argomenti accessibili a un dibattito pubblico non riservato solo per specialisti, serve naturalmente un’operazione di sensata divulgazione. In questo senso, l’IA può aiutare chi voglia mettere un lettore non del mestiere nelle condizioni di approfondire temi, questioni, strutture, implicazioni. Qui di seguito riporto un esempio di conversazione con ChatGPT finalizzato proprio a questo risultato. Ho scelto come argomento la prova di latino del Liceo classico, non per pigrizia comunicativa, ma perché, trattandosi dell’ambito in cui le mie competenze sono più strutturate, sono in grado di verificare la qualità dell’interazione (è sempre così: l’IA didatticamente funziona se chi se ne avvale possiede adeguata preparazione). Di seguito l’interazione:

Hai detto:

Saresti in grado di scrivere una spiegazione del testo dell’esame di maturità 2025 del liceo classico, per persone che non abbiano studiato il latino, facendo capire le difficoltà linguistiche è il significato del brano?

ChatGPT ha detto:

Ecco una spiegazione chiara e accessibile del brano dal De Amicitia di Cicerone assegnato alla maturità classica 2025, pensata per chi non ha studiato latino, ma vuole comprenderne il senso, le difficoltà linguistiche e l’importanza del testo:


📖 Contesto e contenuto

Il brano proviene da Cicerone, Laelius sive De Amicitia, un dialogo filosofico scritto nel 44 a.C. e ambientato nel 129 a.C. Parla di amicizia, attraverso il discorso di Gaio Lelio in memoria di Scipione Emiliano, accentuando l’ideale che l’amicizia autentica non nasca dal calcolo dei vantaggi, ma da un sentimento spontaneo e profondo.

🌟 Significato in breve

  • “L’amore da cui deriva l’amicizia è il primo legame di benevolenza.”
  • L’amicizia falsa (finta) esiste ed è legata all’utilità, ma nelle amicizie vere c’è spontaneità, sincerità, verità.
  • L’amicizia vera nasce per inclinazione naturale, non per opportunismo: si fonda su valori condivisi come virtù e onestà.

🔡 Sfide linguistiche per chi traduce

  1. Ordine delle parole molto libero
    In latino, soggetto, verbo e oggetto possono trovarsi in posizioni insolite. Es. Amor enim … princeps est ad benevolentiam coniungendam → “Infatti l’amore … è il primo principio per creare benevolenza”.
  2. Assenza degli articoli
    Non ci sono “il”, “la”, “un”: tocca a chi traduce capire se una parola latina è generica o specifica.
  3. Uso intenso di antitesi e ripetizioni
    Cicerone gioca su strutture stilistiche: “nihil fictum est, nihil simulatum” (“niente è finto, niente è simulato”), per rafforzare la distinzione tra amicizia vera e falsa.
  4. Lessico tecnico-filosofico
    Parole come voluntarium (spontaneo), benevolentia (benevolenza), indigentia (bisogno) richiedono una certa competenza interpretativa.

🧠 Parafrasi in italiano semplice

L’amore, da cui l’amicizia prende nome, è il primo elemento che unisce le persone in benevolenza.
Certo, spesso anche da persone che mostrano amicizia falsa si ottengono vantaggi. Ma nell’amicizia autentica non c’è niente di artificiale né simulato; tutto ciò che c’è è sincero e spontaneo.
Perciò, a me sembra che l’amicizia nasca più dalla natura che dal bisogno, più da un’inclinazione dell’animo e dal sentimento di amare, piuttosto che da una riflessione su quanto utile essa possa essere.


💡 Perché questo brano era adatto alla maturità?

  • È ricco di concetti filosofici accessibili, riflettendo sull’amicizia, tema sempre attuale.
  • Offre strutture sintattiche complesse: discorsi in forma impersonale e concetti astratti.
  • Invita a una riflessione personale (anche nei quesiti: virtù, confronto con amicizie letterarie o reali).

✅ Cosa può aiutare chi non conosce il latino

StrategiaDescrizione
Individuare i costrutti chiaveParole come amor, amicitia, utile, verum, voluntarium sono nodi essenziali del significato.
Riconoscere le opposizioniNello stile ciceroniano si trovano contrasti molto netti tra autentico/falso, natura/bisogno.
Interpretare la logica del discorsoCapire che Lelio critica motivazioni utilitarie e propone un’amicizia fondata sulla virtù.
Parafrasi immediataTrasformare frasi complesse in frasi semplici aiuta a cogliere il senso generale prima di andare nei dettagli.

🌍 Valore dello stile

Cicerone usa un linguaggio chiaro ma raffinato, con ripetizioni per rafforzare il concetto, e antitesi nette per delineare amicizia vera e falsa. Il tono è autoritativo e persuasivo, sostenuto da esempi storici (Scipione e Lelio) che danno concretezza al discorso


🧭 In sintesi

  • Significato: l’amicizia vera è spontanea, sincera, non nasce dal calcolo ma da affinità morali.
  • Difficoltà per chi traduce: ordine disinvolto, stile filosofico, antitesi e assenza di articoli.
  • Perché è attuale: sollecita a riflettere su cosa rende un’amicizia autentica, oltre l’interesse personale.

Se ti interessa, posso preparare:

  • una parafrasi passo per passo, con frase latina + traduzione semplice;
  • un commento lessicale e tecnico (es. funzioni di utrum … an ecc.);
  • oppure un percorso di riflessione philosophico-personale, magari collegato a esperienze ai nostri giorni.

Dimmi tu!

Hai detto:

Prepara la parafrasi e il percorso di riflessione

ChatGPT ha detto:

Ecco una parafrasi dettagliata del brano latino e un percorso di riflessione adatto per chi vuole approfondire il tema dell’amicizia senza conoscere il latino.


📝 Parafrasi del brano

  1. “Nam utilitates quidem etiam ab iis percipiuntur saepe, qui simulatione amicitiae coluntur et observantur temporis causa…”
    È vero che anche dalle persone false, che fingono amicizia o ne approfittano per motivi pratici, si ottengono vantaggi materiali…
  2. “…in amicitia autem nihil fictum est, nihil simulatum et, quidquid est, id est verum et voluntarium.”
    …ma nella vera amicizia non c’è nulla di artificiale né simulato: tutto ciò che la costituisce è autentico e spontaneo.
  3. “Quapropter a natura mihi videtur potius quam ab indigentia orta amicitia…”
    Pertanto, per me l’amicizia nasce più dalla natura che dal bisogno.
  4. “…applicatione magis animi cum quodam sensu amandi quam cogitatione quantum illa res utilitatis esset habitura.”
    Nasce più da una spinta dell’animo e da un impulso ad amare, piuttosto che da una riflessione su quanto essa possa essere utile.

🔍 Percorso di riflessione

  1. Cos’è la “vera” amicizia?
    • Non è un contratto basato sull’utile o sui favori, ma un rapporto spontaneo, libero da calcoli e finzioni.
  2. Il contrasto tra utilità e spontaneità
    • Cicerone distingue nettamente tra legami strumentali (per interesse) e quelli autentici, fondati sulla pura benevolenza. Anche se da rapporti interessati si può trarre vantaggio, questi non sono veri legami di amicizia.
  3. Origine naturale dell’amicizia
    • Secondo Lelio (e dunque Cicerone), l’amicizia scaturisce direttamente dalla natura umana, che ci spinge ad avvicinarci a chi amiamo senza bisogno di motivazioni esterne.
  4. Risonanza nel mondo moderno
    • In un’epoca dove spesso le relazioni sono monitorate (social media, networking, collaborazioni professionali…), Cicerone ci ricorda che la forza dell’amicizia sta nella sincerità e nella condivisione di valori, non nell’opportunismo.
  5. Implicazioni etiche e personali
    • Invitano a riflettere su:
      • Quali delle tue amicizie sono nate da affinità autentiche?
      • Riesci a distinguere tra un legame spontaneo e una relazione “utile”?
      • Come coltivare rapporti basati sulla spontaneità, sul rispetto e sul bene reciproco?

🎯 In sintesi

  • Parafrasi: l’amicizia autentica è sancita dall’amore spontaneo e non da calcoli; è vera, non simulata.
  • Riflessione: il brano ci sfida a valutare le nostre relazioni profonde, a privilegiare la spontaneità e a coltivare legami basati sulla fiducia e sui valori.

Hai detto:

Mi farebbe piacere che tu provassi a sviluppare una riflessione su come questo brano possa servire a manifestare le competenze di uno studente dell’ultimo anno di liceo classico

ChatGPT ha detto:

Volentieri. Ecco una riflessione sviluppata su come il brano tratto dal De Amicitia di Cicerone, proposto alla maturità 2025, possa servire da banco di prova per le competenze maturate da uno studente dell’ultimo anno di liceo classico.


📚 Un testo, molte competenze

Il De Amicitia non è solo un brano di latino da tradurre: è un terreno fertile per mettere in gioco l’insieme di conoscenze, abilità e atteggiamenti che rappresentano il traguardo formativo del liceo classico. Vediamo come.


1. 📖 Competenze linguistiche e filologiche

  • Lo studente è chiamato a riconoscere strutture sintattiche complesse, come le subordinate causali e comparative, gli ablativi assoluti, e a ricostruire l’ordine logico del periodo latino.
  • La traduzione non è un esercizio meccanico: richiede comprensione del contesto, padronanza del lessico filosofico e la capacità di rendere con eleganza in italiano le sfumature stilistiche di Cicerone.

👉 Questa competenza testimonia la maturità linguistica e la capacità di mediazione tra lingue e culture.


2. 🧠 Competenze filosofiche e concettuali

  • Il testo propone una riflessione sulla natura dell’amicizia, che implica una presa di posizione personale rispetto a due modelli: quello utilitaristico e quello etico.
  • Lo studente è sollecitato a riconoscere i riferimenti alla tradizione stoica, platonica e aristotelica, e a collegarli ad altri autori studiati, come Epicuro, Seneca, Aristotele (Etica Nicomachea).

👉 Questo esercita la capacità argomentativa e il pensiero critico, tipici dell’educazione filosofica classica.


3. 🌍 Competenze civiche e culturali

  • Il brano favorisce un confronto con i valori della contemporaneità: la crisi dei legami autentici, la solitudine giovanile, l’amicizia “digitale”.
  • L’alunno può riflettere sul significato della relazione interpersonale come bene comune, mostrando consapevolezza sociale ed etica.

👉 Si tratta di una competenza di cittadinanza attiva, strettamente legata all’insegnamento trasversale dell’educazione civica.


4. 🎓 Competenze trasversali e riflessive

  • Nella scelta delle parole, nella cura della traduzione, nell’argomentazione, lo studente dimostra di saper leggere un classico come esperienza viva, capace di dialogare con il presente.
  • Può costruire un elaborato che manifesta consapevolezza di sé, coerenza logica, apertura culturale.

👉 È la competenza riflessiva che distingue non solo chi sa, ma chi capisce, collega, restituisce senso.


🏁 Conclusione

Un brano come quello scelto per la maturità 2025 è l’occasione per mostrare che:

  • il latino non è solo grammatica, ma uno strumento per pensare;
  • il liceo classico non è archeologia del sapere, ma educazione alla profondità;
  • le competenze acquisite non sono solo scolastiche, ma personali, civili, intellettuali.

In definitiva, tradurre Cicerone oggi è anche tradurre sé stessi nel mondo.

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